Come dimensionare un impianto fotovoltaico e la batteria
Aggiornata il
Dimensionare un impianto vuol dire scegliere quanti kWp installare e se aggiungere una batteria. La scelta parte dai consumi, e soprattutto da quelli futuri: pompa di calore e auto elettrica possono raddoppiarli. Questa guida segue il metodo del calcolatore di dimensionamento, con esempi calcolati.
1. Parti dal consumo futuro, non da quello di oggi
L’impianto dura più di vent’anni: va dimensionato sui consumi che avrai quando avrai aggiunto i nuovi apparecchi elettrici. Esempio a Roma: una famiglia consuma oggi 2.700 kWh l’anno (il cliente tipo ARERA) e prevede di sostituire la caldaia con una pompa di calore e di comprare un’auto elettrica.
| Voce | kWh/anno |
|---|---|
| Consumi di oggi | 2.700 kWh |
| Pompa di calore (oggi 900 Smc di gas, radiatori, classe A++) | + 1.996 kWh |
| Auto elettrica (12.159 km/anno, media ISTAT, 160 Wh/km) | + 1.945 kWh |
| Consumo futuro | 6.641 kWh |
Per la pompa di calore il dato più affidabile è il gas che usi oggi: indica quanto calore serve davvero alla casa. Si converte in kWh (10,70 kWh per Smc), si considera la quota usata per il riscaldamento e il rendimento della caldaia, poi si divide per l’efficienza stagionale della pompa di calore. Se hai l’APE della casa puoi partire invece dal fabbisogno di calore indicato (EPH,nd × superficie).
2. Quanto produce 1 kWp dove abiti
Produzione annua di 1 kWp con moduli a sud inclinati di 30°, senza ombre (PVGIS, media 2005-2023):
| Città | kWh per kWp all’anno |
|---|---|
| Milano | 1.354 kWh |
| Bologna | 1.351 kWh |
| Roma | 1.491 kWh |
| Napoli | 1.529 kWh |
| Palermo | 1.531 kWh |
Orientamento a est o a ovest, inclinazioni molto diverse da 30° e ombre vicine riducono la produzione: il calcolatore ne tiene conto.
3. Dai kWh ai kWp
La potenza che produce in un anno quanto consumi si ottiene dividendo il consumo per la produzione di 1 kWp: 6.641 kWh / 1.401 kWh per kWp = 4,74 kWp, che diventano 5,0 kWp arrotondando alla taglia successiva. Con i soli consumi di oggi basterebbero 2,0 kWp: dimensionare sull’oggi avrebbe lasciato l’impianto piccolo dopo pochi anni.
4. Coprire tutto il consumo o puntare sull’autoconsumo?
Produrre in un anno quanto consumi (“pareggio annuo”) è un punto di partenza comodo, non una regola tecnica: non esiste un criterio ufficiale. Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 29 maggio 2025 non è più disponibile lo scambio sul posto (ARERA, delibera 213/2025): l’energia immessa in rete viene pagata meno di quella che compri. Più l’impianto è grande rispetto ai consumi, più energia va in rete e più bassa è la quota che usi direttamente.
| Potenza | Produzione | Autoconsumo | Immessa | Prelevata |
|---|---|---|---|---|
| 4,5 kWp | 6.306 kWh | 46,0% | 3.405 kWh | 3.740 kWh |
| 5,0 kWp | 7.007 kWh | 46,0% | 3.784 kWh | 3.418 kWh |
| 5,5 kWp | 7.707 kWh | 45,96% | 4.165 kWh | 3.099 kWh |
Per scegliere tra taglie vicine confronta costi e tempi di rientro nel calcolatore del rientro.
5. Perché d’inverno si preleva comunque
Anche se l’impianto produce in un anno quanto consumi, nell’esempio restano 3.418 kWh prelevati dalla rete. La pompa di calore consuma soprattutto da novembre a marzo, quando il sole produce meno; d’estate, al contrario, gran parte della produzione va in rete. Inoltre una parte dei consumi avviene di sera e di notte, quando i pannelli non producono.
6. Quanto grande la batteria
La batteria accumula l’eccedenza del giorno e la restituisce la sera. Oltre una certa capacità non aggiunge quasi nulla: o non c’è più eccedenza da accumulare o non c’è più consumo serale da coprire. Energia restituita in un anno nell’esempio:
| Capacità utile | Energia restituita all’anno |
|---|---|
| 2,5 kWh | 824 kWh |
| 5,0 kWh | 1.458 kWh |
| 7,5 kWh | 1.820 kWh |
| 10,0 kWh | 1.887 kWh |
| 12,5 kWh | 1.887 kWh |
| 15,0 kWh | 1.887 kWh |
| 20,0 kWh | 1.887 kWh |
Il calcolatore indica come “consigliata” la capacità più piccola che recupera almeno il 90% del massimo (7,5 kWh nell’esempio). È un criterio di rendimenti decrescenti scelto da noi, non una regola tecnica: la scelta finale dipende dal prezzo della batteria, che puoi valutare nel calcolatore del rientro. Il modello usa giorni medi e tende a sovrastimare l’energia recuperata.
7. Cosa verificare con l’installatore
- Spazio sul tetto: superficie utile, orientamento e ombre reali per la potenza ipotizzata.
- Contatore e potenza impegnata: con pompa di calore e auto elettrica può servire aumentarla.
- Inverter e batteria: potenza di carica e scarica adatta ai consumi serali, possibilità di ampliare l’impianto.
- Stima di produzione in kWh/anno e metodo usato, da confrontare con quella del calcolatore.
Per cosa chiedere in un preventivo vedi anche la guida al fotovoltaico.
Dimensiona il tuo impianto
Inserisci il consumo in bolletta o gli apparecchi di oggi e di domani e vedi potenza, autoconsumo e batteria consigliata.
Apri il calcolatore di dimensionamento